Risultati raggiunti

Il progetto ProInScar ha dato vita a risultati significativi grazie all’applicazione di tecnologie innovative ed eco-compatibili per la valorizzazione degli scarti delle filiere vitivinicola e olivicola siciliane. In un contesto di economia circolare, il progetto ha trasformato i residui agricoli in risorse utili, con impatti positivi sulla sostenibilità ambientale e nuove opportunità economiche per le aziende locali.

Selezione degli scarti da valorizzare

Per la filiera olivicola, è stata scelta la sansa di olive, un sottoprodotto ricco di composti fenolici di grande valore, noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Per la filiera vitivinicola, è stato selezionato un altro scarto molto interessante: le vinacce, costituite da bucce, semi e raspi derivanti dalla pressatura delle uve. Le vinacce, particolarmente ricche di polifenoli, flavonoidi e antociani, sono ideali per l’estrazione di molecole ad alto valore nutraceutico.

Tecnologie di estrazione: fluidi supercritici e acqua subcritica

Per le vinacce, l’utilizzo di fluidi supercritici (CO₂) ha prodotto risultati deludenti, con il recupero di quantità limitate di polifenoli.

Tuttavia, l’adozione della tecnologia Subcritical Water Extraction (SWE) ha rappresentato un punto di svolta, ottenendo estratti ricchi di composti bioattivi, con risultati notevolmente superiori rispetto all’uso del CO₂ supercritico. La SWE ha mostrato una grande efficacia, in particolare nel recupero di polifenoli, e ha permesso di ottenere estratti dalle vinacce con profili cromatici e compositivi variabili, indicativi del rilascio progressivo di molecole ad alta attività biologica.

Per la sansa di olive, l’estrazione con CO₂ supercritico ha prodotto principalmente frazioni lipidiche, ma non ha permesso di recuperare in quantità rilevanti i composti fenolici di interesse. Questa matrice, infatti, si è rivelata meno compatibile con i metodi di estrazione adottati nel progetto, e pertanto non sono stati avviati ulteriori esperimenti su questo materiale

Prove in campo: miglioramenti nelle colture

I bioformulati derivati dalle vinacce di uva bianca, con comprovato potenziale antimicrobico e antiparassitario, sono stati testati in vigneti siciliani per valutare l’efficacia nel contenimento di malattie come peronospora, oidio e muffa grigia. I risultati sono stati incoraggianti: i trattamenti hanno ridotto significativamente l’incidenza della peronospora fino al 40% rispetto ai vigneti non trattati. Inoltre, si è osservato un aumento della produzione per pianta (+7%) e un miglioramento dello stato vegetativo delle piante, con una maggiore uniformità e vigore.

Sviluppo di un prodotto nutraceutico: latte arricchito con polifenoli

Oltre all’applicazione agricola, il progetto ha anche portato allo sviluppo di un prodotto nutraceutico innovativo. Utilizzando gli estratti di vinacce ricchi di polifenoli, è stato creato un integratore alimentare a base di latte, arricchito con composti antiossidanti naturali. Questo prodotto, che valorizza i sottoprodotti agricoli in un’ottica di economia circolare, offre una nuova opportunità nel campo della nutrizione e della salute, rispondendo alla crescente domanda di prodotti funzionali e salutari.